ANCHE GIORGIA FURLANETTO NEL TRITACARNE DEI PRO DDL ZAN

La grave situazione economica causata dalla pandemia e la mancata crisi istituzionale che avrebbe invece dovuto scatenare una rivoluzione dopo le dichiarazioni di Palamara (e il caso Amara), pare siano acqua fresca a confronto di un post “politicamente scorretto” di Giorgia Furlanetto, Consigliere Comunale ad Adria nel Basso polesine.
Un post ironico, colorito, a rivendicare in libertà di pensiero e parola il suo orientamento sessuale “super etero”, ha scatenato l’interesse della solita canea di sinistra – quote di giornalismo comprese – sostenitrice del DDL Zan. Tanti gli insulti, non di rado irriferibili, sulla bacheca facebook dell’Avv. Giorgia Furlanetto che è stata bannata dalla predetta rete sociale in nome…della libertà di pensiero! L’unico, il loro…
La vicenda surreale contribuisce ad accrescere dubbi, perplessità, preoccupazioni: nel caso di approvazione del cosiddetto Ddl Zan, la cosa migliore che potrebbe capitare a Giorgia Furlanetto, in una situazione analoga, sarebbe l’arresto.
Abbiamo ben chiaro quale sia il concetto di libertà per le “anime belle arcobaleno”: togliere di mezzo chiunque la pensi diversamente da loro. Se poi il libero pensatore è pure una donna, ma con l’aggravante di non essere schierata a sinistra, la si può benissimo insultare, con buona pace degli “standard” fittizi, strabici, strumentali, ipocriti, della rete sociale di turno…ovviamente in nome dei “diritti delle donne”.
A Giorgia Furlanetto, tutta la nostra solidarietà!

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