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Le recenti e scomposte manifestazioni e gli isterismi di routine della sinistra reggiana, istituzionale e non, con sindaco in testa, unitamente ad Anpi e compagni vari, vengono erette, ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, a difesa di una libertà a senso unico, accettata solo ed esclusivamente se inserita nel loro alveo di omertà.

Loro, i continuatori ideali dei padri dalle mani sporche di sangue i cui figli hanno oggi uno spirito intriso d’odio; vigliacchi come i propri predecessori che, disertori, imboscati, o protagonisti di furti, ruberie o di assassini gratuiti nei confronti di civili, donne e bambini compresi, soprattutto nella zona del famigerato Triangolo rosso, si ammantano di essere i rappresentanti di una resistenza che più che combattuta fu costruita negli uffici da chi schedava i nemici da eliminare.

Loro che sanno di essersi macchiati di atroci delitti, di avere delle responsabilità che non possono ammettere, oggi hanno il terrore che inizi sgretolarsi quel muro di menzogne instaurato oltre 70 anni or sono.

Si mettano in pace perché la ricerca storica ha alzato oggi solamente il coperchio del vaso di Pandora dei loro crimini.

Manuel Negri

Consigliere comunale Reggiolo

Progetto Nazionale

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