Miglioranzi Andrea

Martedì mattina scorso (26 gennaio 2016) è andata in onda un’intervista di Andrea Miglioranzi, dirigente nazionale e portavoce di Progetto Nazionale, su Radio Verona, ospite della trasmissione “Chi c’è alla radio”, condotta dal giornalista Sandro Benedetti.

Solo una delle tante uscite pubbliche (radio e televisive) alle quali Miglioranzi prende parte, ma qui in particolare ha avuto modo di ribadire alcuni passaggi importanti, spesso malevolmente mistificati da alcuni detrattori, che andiamo a riprendere sinteticamente:

  • In politica ci si può confrontare e dialogare con tutte le altre forze politiche, il che non equivale ad automatici cambiamenti di schieramento o di riferimenti ideali;
  • Progetto Nazionale è, e resta, orgogliosamente “a destra”, ed ha nell’ampio ma frastagliato bacino del centrodestra i propri potenziali interlocutori politici, con cui è giusto trovare i punti cardine condivisibili per costruire progetti amministrativi e di governo;
  • Pur nella consapevolezza delle dolorose lacerazioni politiche vissute all’interno della Lega (vicenda Tosi/Salvini) e della difficoltà a superarle, si dovrebbero comunque produrre sforzi da parte di tutti i soggetti coinvolti per tornare a ragionare in termini complessivi di un centrodestra compatto (se si vuol battere il centrosinistra);.
  • Progetto Nazionale non può avere stima dei “badogliani” e di chi, per ripicca, invidia o questione personale, cerca di mettere in difficoltà l’amministrazione (le vicende legate alla governabilità delle circoscrizioni ne è un chiaro esempio);
  • Sulla questione “Family day” (chissà poi perché in inglese?) la posizione di Progetto Nazionale è serenamente ferma: a) la FAMIGLIA è quella naturalmente composta da UOMO e DONNA, aperta alla PROCREAZIONE b); va salvaguardata l’istituzione del MATRIMONIO all’interno di una società aperta al progresso ma ancorata alla tradizione c) sulle cosiddette UNIONI CIVILI (in stragrande maggioranza eterosessuali!) si può ragionare su alcuni riconoscimenti laddove non siano già comunque garantiti dal diritto privato d) ovviamente NO all’ADOZIONE di figli da parte di coppie omosex (questo punto non è stato toccato nell’intervista ma più volte da noi pubblicamente ribadito).
  • Per quanto riguarda infine l’immigrazione, è palese che oggi (alla luce della messa in discussione degli accordi di Schengen), anche quegli Stati che hanno fatto dell’accoglienza ideologica ad ogni costo una bandiera (lasciando per anni l’Italia da sola nell’affrontare le prime emergenze) si stanno parzialmente ricredendo sulle loro scelte scellerate pagate sulla pelle dei cittadini; va quindi affrontato senza più infingimenti e trucchetti, ma in modo serio e fermo, il nodo dei finti rifugiati che sono la stragrande maggioranza (in realtà immigrati “economici” attirati dall’El Dorado europeo, che tale non è!).

Coordinamento provinciale – Progetto Nazionale Verona

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