MONTEFORTE SPRAR Articolo LArena

Mentre quasi quotidianamente sui mezzi d’informazione locale trova spazio la questione dell’adesione o meno da parte dei Comuni della provincia veronese al sistema di accoglienza Sprar, ci sono da registrare – sono dati ministeriali – cifre preoccupanti ed inequivocabili per quanto concerne gli sbarchi degli immigrati: + 41% a gennaio 2017, +44% a febbraio 2017 (sono numeri aggiornati al 22 del mese), rispetto allo stesso periodo dello scorso anno!

In una breve intervista rilasciata al quotidiano L’Arena (vedi articolo), il presidente del circolo della Valdalpone di Progetto Nazionale, Alberto Speri, ha ribadito la contrarietà della nostra Associazione, alla scelta dell’amministrazione montefortiana di aderire allo Sprar. Il nostro non è un no a questo sistema d’accoglienza in quanto tale, ma alle condizioni generali ed estremamente negative in cui ci si sta muovendo e nelle quali lo si vuole applicare. Prima si lavori a modificare concretamente il quadro generale, perché altrimenti è solo l’ennesimo cavallo di Troia a danno degli italiani.

Con i conti dello Stato che non tornano da nessuna parte e con le percentuali dei flussi in costante aumento, quella dell’accoglienza dei richiedenti asilo attraverso il sistema Sprar è una foglia di fico che serve a prendere tempo per normalizzare proteste e preoccupazioni legittime.

E dietro l’angolo c’è la volontà di accelerare in direzione del riconoscimento dello Ius Soli e della cittadinanza. L’identità e la specificità ridotte a questioni burocratiche e di mera sostituzione…Lo esigono gli apprendisti stregoni del Mondialismo e le leggi del mercato!

Progetto Nazionale è favorevole a politiche di investimenti e cooperazione economica che migliorino le condizioni di vita e generino sviluppo economico nei luoghi di provenienza degli immigrati, ma al contempo è per severe politiche per bloccare gli ingressi e limitare i flussi, unitamente a politiche che favoriscano un ritorno alla crescita della natalità nazionale e di sostegno alle famiglie italiane.

Non vogliamo un nuovo mercato di schiavi ed un futuro di guerre tra poveri solo per ingrassare il crimine mondiale.

NO IUS SOLI, NO GRANDE SOSTITUZIONE!

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